VIOLINI STORICI
il "Guarneri del Gesù"




Salvatore Accardo e Massimo Quarta provano il "Cannone" dopo il recupero storico
    - L'intervista a Salvatore Accardo
    - L'intervista a Massimo Quarta
    - L'intervista a Mario Trabucco

Intervista Salvatore Accardo - 4 novembre 2004

Quali differenze di rendimento ha riscontrato nel funzionamento del Cannone (timbro - potenza - equilibrio) suonato con la montatura storica?
All'inizio Massimo Quarta ed io siamo rimasti un po' interdetti perché non abituati a suonare su corde di budello nudo, così grosse. Poi, con la pratica, ho trovato che la qualità del violino è assolutamente straordinaria dal punto di vista della bellezza del suono. Naturalmente il modo di suonare è diverso ed un violinista giovane può avere più difficoltà di quelle che ha solitamente utilizzando un violino che non conosce. Chiaramente chi non è abituato a cambiare strumento, può avere delle difficoltà suonando un violino con una montatura diversa con corde di budello così grosse.

Se invece fossero utilizzate le corde generalmente montate sui violini?
Sicuramente la montatura storica non creerebbe nessun problema, perché il ponticello leggermente diverso e la tastiera più corta non creano delle difficoltà.

Qual'è a suo giudizio la differenza d'approccio tra la montatura moderna e quella storica?
Se come montatura storica intendiamo anche le corde di budello, l'approccio è diverso per quanto riguarda il contatto dell'arco sulle corde. Solitamente uso corde di budello rivestito, mai quelle di acciaio, quindi per me è molto più facile. Ci vuole proprio un altro modo di attaccare la corda che è diverso dal solito. Devo dire che il risultato sul violino di Paganini è straordinario e bellissimo. Soprattutto il mi ha un suono molto più caldo e molto più vicino al la, quindi si ha un equilibrio maggiore.

Potrebbero essere fatti dei concerti utilizzando questa montatura storica?
Secondo me non sussiste nessun problema dal punto di vista del volume del suono, del fatto che il suono corra di più o meno. Credo che con quella montatura si possa suonare anche in spazi ampi. L'unica difficoltà può averla il violinista che non è abituato a suonare con corde di budello.

Ritiene che questa montatura possa contribuire a spiegare o quanto meno a favorire lo studio della tecnica paganiniana?
Credo che Paganini avesse delle braccia molto più lunghe del normale e delle dita molto più lunghe e molto più snodate. Inoltre suonava stando abbastanza fermo con la mano, che non si muoveva avanti e indietro come invece facciamo oggi. Questo accadeva non perché avesse sviluppato una tecnica particolare, ma proprio perché la sua particolare conformazione fisica gli permetteva di suonare in questo modo.

Quindi era il violino che si adattava a lui?
Esattamente, non credo possa essere il contrario.

Ogni violinista ha una sua tecnica?
C'è una tecnica di base per tutti. Avendo quella conformazione fisica Paganini suonava in un altro modo proprio perché aveva la possibilità di farlo.
Oggi un violinista con una conformazione fisica "normale" non potrebbe suonare come suonava Paganini, nel senso che lui non cambiava quasi mai posizione, perché aveva questa mano enorme e molto snodata per cui riusciva a stare molto fermo. Con una mano normale e una conformazione normale ciò non è possibile.