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VIOLINI STORICI il "Guarneri del Gesù"
Salvatore Accardo e Massimo Quarta provano il "Cannone" dopo il recupero storico - L'intervista a Salvatore Accardo - L'intervista a Massimo Quarta - L'intervista a Mario Trabucco Intervista Mario Trabucco Mario Trabucco rappresenta l'altro lato della conservazione dello strumento, è il più acerrimo nemico di Rossi Rognoni perché ama suonare il violino di Paganini. Penso che potrebbe introdurci la sua figura in quanto conservatore che suona regolarmente o tiene in esercizio il violino di Paganini e di come questo ruolo era già stato svolto in passato da altri prima di lei.* Ho avuto questo incarico dal Comune di Genova nel 1993, ormai sono passati più di dieci anni. Devo dire che il "Cannone", che avete sentito penso in maniera esaustiva dai nostri maestri Accardo e Quarta, è una creatura meravigliosa. Ho avuto la possibilità di suonare il violino in sede, presso il Comune dove viene conservato, oppure in concerti in Italia e all'estero. Cosa dire di più di quanto è stato detto in questa occasione? Forse la mia esperienza di curatore, parola che trovo un po' ambigua ma che ci aiuta a capire il mio compito, può essere utile per quello che riguarda l'utilità o meno di far suonare gli strumenti. Penso che un'utilità ci sia, chiaramente con le dovute cautele e, penso anche con la dovuta ispirazione dovendo suonare uno strumento di questo spessore. Ogni volta che mi accingo a suonare questo strumento c'è sempre un'emozione, non come la prima volta, ma sicuramente è sempre un momento particolare, specialmente quando i concerti si tengono in ambienti particolari dove a volte si suona il violino, nella stessa sede dove viene conservato ma anche in altri luoghi dove ho suonato lo strumento. Ricordo con particolare emozione il concerto a Santiago de Compostela, è stata una delle occasioni in cui sono entrato in maggiore simbiosi con lo strumento, forse era l'influenza del teatro o la particolare situazione. Penso che non è sufficiente suonare questo strumento e a volte è inutile accanirsi cercando di far uscire dei suoni che sembra che sul momento non vengano, è uno strumento che va amato e, in un certo senso, capito. Durante questa giornata di studio si è fatto riferimento al legno che è una materia viva: è vero, è una materia viva e bisogna assecondarlo. Giustamente si parlava d i come le diverse percentuali di umidità influiscano sugli strumenti, questo è riscontrabilissimo da chi suona perché quando c'è un tempo più asciutto il violino ha delle reazioni diverse da quelle che potrebbe avere quando c'è un'umidità maggiore. È diversa la tecnica, la sensazione che si ha tenendo in mano questo strumento rispetto ad uno strumento nuovo, con una montatura moderna?* Quando suono il violino di Paganini mi servono dieci minuti per entrare in sintonia, anche meccanica, con la struttura di questo strumento, forse perché ormai lo conosco particolarmente direi che c'è quasi una confidenza abituale. Hai mai provato lo strumento con le corde di budello?* No. Con le corde di budello non ancora, spero di poter avere questa opportunità in seguito. Che genere di arco usi per suonare questo strumento?* Suono un arco inglese antico, un Tubbs. Un oggetto che si avvicina allo strumento. Quali differenze di rendimento ha riscontrato nel funzionamento del Cannone (timbro - potenza - equilibrio) suonato con la montatura storica? Mi riservo di dare una valutazione quando avrò avuto modo di provare lo strumento più a lungo. L'impressione è comunque di una minore omogeneità specialmente sulle corde gravi. Qual'è a suo giudizio la differenza d'approccio tra la montatura moderna e quella storica? Il tempo trascorso: mi spiego meglio con una domanda alla quale io ritengo sia difficile dare una risposta: con quali corde suonerebbe oggi Paganini? * domande poste da Carlo Chiesa durante il Convegno Internazionale di Liuteria Recupero e conservazione degli strumenti storici ad arco: il violino "Guarneri Del Gesù" (1743) detto il Cannone svoltosi a Genova (biblioteca Berio - Sala dei Chierici) il 14 ottobre 2004 |