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VIOLINI STORICI
il "Guarneri del Gesù"
Il recupero storico del "Cannone"
- Atti del convegno di liuteria Recupero e conservazione del violino Guarneri ‘del Gesù’ (1743)
detto ‘Cannone’, Giovedì 14 Ottobre 2004, Genova – Civica Biblioteca Berio -
Sala dei Chierici
- Salvatore Accardo e Massimo Quarta provano il 'Cannone' dopo il recupero storico
Il recupero storico del "Cannone"
Il violino di Paganini, il famoso Guarneri del Gesù del 1743, doveva essere
sottoposto ad un intervento di revisione della montatura, in altre parole delle parti accessorie
più soggette all'usura (tastiera, piroli, ecc). Il liutaio conservatore, Bruce Carlson,
assistito dai suoi colleghi Alberto Giordano e Pio Montanari presentarono al Comune di Genova alcuni anni
or sono, una proposta di intervento che prevedeva il cambio di questi accessori. Il progetto prevedeva un
intervento che andasse ben oltre un'ottica meramente funzionale e consentisse il recupero storico
dell'immagine del Cannone così come fu lasciato da Niccolò Paganini alla città di Genova.
Infatti, il "Cannone" fu consegnato alla cittadinanza nel luglio del 1851 e da quel momento fu conservato
nella sede del Comune di Genova sotto una campana di vetro e lasciato nelle stesse condizioni in cui
veniva suonato da Paganini. Quando nel 1937 il liutaio Cesare Candi fu incaricato del restauro dello strumento,
oltre a consolidare l'assetto del manico, a sostituire la catena e a stabilizzare le controfasce, si
preoccupò di mantenere gli accessori originali usati da Paganini. Fu a partire dal secondo dopoguerra
che, con l'utilizzo più intenso dello strumento, venne deciso di sostituire queste parti con altre
di uso e gusto moderno. Le maggiori differenze si sono riscontrate nella tastiera: quella "antica", più
corta di 8 mm., era angolata a cuneo per raggiungere la giusta proiezione, quella moderna invece si avvaleva
di una striscia di acero per raggiungere l'angolo corretto.
Per l'impostazione del lavoro proposto sono quindi stati determinanti due fattori: il primo è il "ritrovamento"
di queste parti accessorie usate da Paganini e il loro studio; il secondo è stato il lavoro di ricerca
del materiale iconografico e la conseguente analisi. Le antiche foto del Cannone risalenti alla fine dell'ottocento
reperite presso l'Archivio Storico Fotografico del Comune di Genova e quelle provenienti dall'archivio personale
di Cesare Candi sono così state determinanti per ricostruire l'immagine storica del violino e verificare
che non vi fossero alterazioni sostanziali nel suo equilibrio statico ed acustico: sono state inoltre in grado
di fornire utilissime informazioni anche per lo studio della tecnica violinistica paganiniana.
A conclusione di questo lavoro, il più importante affrontato dal violino dal 1937, si è pensato di
organizzare, nell'ambito della Paganiniana 2004, un convegno
che vuole condividere con il pubblico gli aspetti
storici, organologici e anche musicologici che ne derivano.
I relatori presenti, alcuni tra i maggiori esperti nazionali ed internazionali del settore, sono stati i liutai
Carlo Chiesa,
John Dilworth,
Bruce Carlson e
Alberto Giordano,
l'archettaio Pierre Guillaume, i ricercatori
Gabriele Rossi-Rognoni
del Museo degli Strumenti Musicali della Galleria dell'Accademia di Firenze e
Marco Fioravanti
dell'Università degli Studi di Firenze (DISTAF) - Associato di Tecnologia del legno e gli studiosi paganiniani
Maria Rosa Moretti e
Philippe Borer.
Leggi gli atti del convegno
Chi volesse una copia cartacea può richiederla al seguente indirizzo e-mail: violinopaganini@comune.genova.it
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